Regione Lombardia: misure in aiuto per famiglie con  persone con disabilità gravissima

22.01.2021

Stanziati oltre 85 milioni di euro per la "Misura B1", intervento finalizzato a garantire la permanenza a domicilio delle persone con disabilità gravissima

Con la DGR n. XI/4138 del 21 dicembre 2020, Regione Lombardia ha approvato il Programma operativo regionale di cui al FNA - Esercizio 2021 relativo alle misure a sostegno delle persone con disabilità gravissima (Misura B1) e con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza (Misura B2).

La "Misura B1" è un intervento finalizzato a garantire la permanenza a domicilio e nel proprio contesto di vita delle persone con disabilità gravissima. Per l'esercizio 2021 (che si realizza dal 1° gennaio al 31 dicembre) le risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza destinate alla "Misura B1" sono di poco superiori a 85 milioni di euro, comprensivi di 13 milioni di euro del Fondo Sanitario Regionale e di ulteriori 10 milioni di euro del bilancio regionale.

Le domande per accedere al contributo vanno presentate entro e non oltre il 30 settembre 2021 tramite l'utilizzo dell'apposita modulistica (corredata di tutta la documentazione prevista dalla normativa di riferimento) al Servizio Territoriale di Valutazione Multidimensionale (STVM) presso l'ASST di residenza, dove l'équipe, previa verifica della documentazione allegata e valutazione della persona, predispone il Progetto Individuale contenente tutti gli interventi sanitari, socio-sanitari e sociali, necessari per rispondere ai bisogni della persona.

Mentre le persone con disabilità gravissima già in carico con il precedente FNA 2019 annualità 2020, devono presentare istanza entro il 28 febbraio 2021, confermando la volontà di aderire alla misura B1, allegando la documentazione prevista dalla DGR. Tutte le informazioni sono disponibili nel testo della DGR in allegato o sul sito "Lombardiafacile.it"

Possono presentare domanda per accedere alla Misura B1 le persone al domicilio in condizione di disabilità gravissima beneficiarie dell'indennità di accompagnamento (di cui alla legge n. 18/1980 e successive modifiche/integrazioni con L. 508/1988) le persone al domicilio in condizione di disabilità gravissima definite non autosufficienti ai sensi dell'allegato 3 del DPCM n. 159/2013 e a cui è riconosciuta la rispettiva indennità.

Non sono previsti limiti di età e tra i criteri da rispettare c'è l'obbligo di risiedere in Lombardia. Inoltre, per adulti e anziani è fissato un limite per l'ISEE sociosanitario a 50mila euro, mentre per i minori il limite fa riferimento all'ISEE ordinario ed è fissato a quota 65mila euro.

Il contributo prevede l'erogazione di un buono fisso mensile di 600 euro, che può essere incrementato in determinate condizioni e situazioni assistenziali. In caso di assistenza da parte di caregiver assunto con regolare contratto è prevista un'integrazione di 300-500 euro in base al numero di ore di contratto del caregiver per un massimo di 1.100 euro al mese.

In caso di bisogni complessi correlati a dipendenze vitali (ventilo-assistiti e stati vegetativi) e in alternativa a personale regolare, è prevista un'integrazione fino a 300 euro, per un massimo di 900 euro totali. In entrambi i casi, a queste cifre si somma l'erogazione di voucher per servizi di assistenza, personale infermieristico, educativo e riabilitativo del valore fino a 460 euro al mese per anziani e adulti e fino a 600 euro al mese per i minori.

"Il programma operativo per il 2021 di Regione Lombardia per la non autosufficienza ha accolto alcune delle richieste presentate da LEDHA e dalle associazioni di persone con disabilità nel corso degli ultimi anni. Ad esempio non viene più richiesto l'ISEE ordinario per gli adulti e non è più previsto il requisito della residenza di due anni in Lombardia -commenta Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità-. Questi temi sono stati al centro delle richieste e delle sollecitazioni avanzate dalle associazioni lo scorso anno: siamo soddisfatti nel constatare che Regione Lombardia le ha accolte".

(da: personecondisabilita.it)