La sedie a rotelle dall'antica Grecia all'Handbike

02.09.2020

«Forse la prima persona con disabilità ad avere assaporato un po' di autonomia con una sorta di sedia a rotelle fu un abitante dell'antica Grecia nel VI secolo avanti Cristo, o magari un cinese intorno al 525 dopo Cristo»: comincia così l'excursus sulla storia della sedia a rotelle che Stefania Delendati propone oggi ai Lettori, fino ad arrivare alle moderne handbike e ai progetti rivoluzionari in atto, come le sedie controllate dagli impulsi neurologici che arrivano direttamente dal cervello. Con una precisazione conclusiva, per spiegare che né "carrozzine" né "carrozzelle" sono in realtà termini appropriati... 

Forse la prima persona con disabilità ad avere assaporato un po' di autonomia con una sorta di sedia a rotelle fu un abitante dell'antica Grecia nel VI secolo avanti Cristo, o magari un cinese intorno al 525 dopo Cristo. A queste epoche, infatti, risalgono rispettivamente un vaso e una scultura in pietra che raffigurano qualcosa di simile ad un sistema dotato di ruote per agevolare gli spostamenti di una singola persona (nel caso del vaso greco si tratta più che altro di un letto con rotelline).
Sempre in Cina, intorno al III secolo, ci è giunta testimonianza che persone malate o disabili venivano portate ad una "fonte della giovinezza" con ingombranti poltrone munite di catene a rotelle. Non vi sono informazioni sicure sugli inventori e utilizzatori di questi ausili, certo è che il semplice studio iconografico dimostra come fin dall'antichità l'uomo si sia ingegnato per colmare i problemi di deambulazione

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