Enzo Panelli

Il mio incidente risale al 1991.

Allora le unità spinali erano poche e a volte male organizzate, la riabilitazione era affidata più che altro alla volontà di fisioterapisti che si impegnavano nella terapia occupazionale per permetterci, una volta dimessi, di avere una autonomia sufficiente per iniziare la nuova vita da persona con para/tetraplegia. Per ogni visita o esame si doveva prenotare l'ambulanza per andare nei vari ospedali, sicché in quel momento delicato della vita si era un po' sballottati qua e la, con nuovi medici, strutture e relativo disagio da parte dei pazienti.Una volta dimesso i riferimenti erano quelle persone che già avevano una vita autonoma, ai quali ci si rivolgeva per chiedere informazioni su tutte le varie problematiche che si presentavano nella vita di tutti i giorni.Le associazioni dedicate alle persone con queste problematiche esistevano già e si scontravano con una società non pronta ad affrontare le varie disabilità nel lavoro, nello sport eccetera. Ammetto di aver frequentato per un piccolo periodo le associazioni presenti sul territorio e con scarso interesse, dovuto anche al mio rapporto con la disabilità. Nel 2005 però ho incontrato per caso AUS Niguarda e lì ho scoperto persone attive come non immaginavo e dopo aver preso informazioni sulle attività e servizi che offrivano, ho deciso di collaborare con loro.

Da allora ho vissuto esperienze davvero entusiasmanti! 

Il mio ruolo inizialmente è stato quello di fotografo per i vari eventi proposti, di testimonial per attività di informazione nelle scuole, con le quali poi si sono creati progetti per far conoscere le problematiche della disabilità, con attività che si strutturavano per alcuni mesi. Attraverso questa esperienza ho imparato anche a confrontarmi con ragazzi pronti a capire e aperti a quel mondo di cui si cominciava a parlare. Quando AUS Niguarda, in collaborazione con DOG4LIFE, ha iniziato la Pet Therapy in Unità Spinale, mi sono avvicinato a questa attività e ho avuto l'opportunità di fare il corso. Dal 2007 sono diventato il primo operatore di Pet Therapy in carrozzina, fatto di cui sono orgoglioso e da cui sono partito per mettere, tramite AUS Niguarda, al servizio di chi purtroppo subisce una lesione al midollo spinale, i miei anni, benchè trascorsi in carrozzina, vissuti in modo pieno, soddisfacente e autonomo. Nel 2016 ho proposto il progetto "GRANPRIX" che è stato accettato ed è tuttora in atto, una competizione con modelli di auto radiocomandate, per il quale ho preso contatti con la società che si occupa di questa disciplina, ottenendone il supporto e la possibilità, per le persone coinvolte nel progetto, di potersi allenare e partecipare alle gare che si svolgono sul territorio nazionale. Questo progetto entra di merito tra gli obbiettivi di AUS Niguarda quale iniziativa a favore dell'inclusione sociale delle persone con disabilità. Queste gare infatti sono aperte a tutte le persone con e senza disabilità, e prevedono la collaborazione con tecnici informatici e terapisti occupazionali per lo sviluppo di ausili specifici per persone con tetraplegia, in modo che i radiocomandi possano essere usati anche a livello hobbystico.