Davide Mangiacapra

Ho 39 anni, in seguito ad un incidente in montagna durante un'escursione nel marzo del '97, ho subito un trauma vertebro-midollare, che mi costringe ad una condizione di paraplegia da oltre 20 anni.

Fin da subito, dopo l'incidente ho capito l'importanza che, volente o nolente, avrebbe acquisito il concetto di autonomia, quell'insieme di capacità/abilità che mi avrebbe permesso di vivere appieno la mia vita, svolgendo in modo indipendente le diverse attività e le situazioni ordinarie e straordinarie che la vita di tutti i giorni ci pone davanti. Fin dal primo momento, l'autonomia è diventata la mia droga, il santo Graal da ritrovare, quell'asticella che giorno dopo giorno cerco di alzare. Un importante contributo nell'incrementare la mia autonomia in questi anni, è stato dato dall'attività sportiva agonistica e non.

Prima dell'incidente ero uno sportivo e dopo il trauma, fin da subito, ho ripreso a fare sport.

Inizialmente con qualche diffidenza nei confronti dello sport paralimpico ma è bastato poco per capire che non cambiava nulla tra chi pratica sport in piedi e chi lo fa seduto su una sedia a rotelle. Negli anni, da paraplegico ho praticato numerosi sport ma, tra tutti, quello che mi resterà nel cuore è il tennis in carrozzina. Il tennis in carrozzina ha dato un valore aggiunto alla mia vita, dando un grosso contributo per farmi diventare il ragazzo che sono ora. Reputo lo sport uno strumento straordinario, che permette di mettersi in gioco costantemente, di affrontare i propri limiti fisici e mentali, fortificare il carattere, confrontarsi con realtà e disabilità diverse dalla propria, viaggiare, conoscere tantissime persone ed instaurare amicizie stupende.

L'importanza del ruolo che riveste il concetto di autonomia nella mia vita, mi ha portato nel 2003 ad iscrivermi al corso di laurea in terapia occupazionale conseguendo la laurea nel 2009. Grazie alla mia passione per il mondo dell'informatica e delle nuove tecnologie, ho poi iniziato un percorso lavorativo presso l'Unità Spinale Unipolare del Niguarda, occupandomi sia di corsi di alfabetizzazione informatica (individuali e di gruppo), sia della presa in carico di persone con gravi tetraplegie, per consentire loro l'accesso al computer in completa autonomia, permettendogli di comunicare attraverso supporti informatici. Inoltre, affiancando professionisti nell'ambito della domotica, mi sono occupato della progettazione e realizzazione di ambienti domotici, per favorire una vita il più possibile indipendente da parte di persone con deficit motori, implementando tali tecnologie all'interno della propria abitazione o sul posto di lavoro.

Dal 2014 collaboro con l'AUS, occupandomi di percorsi di alfabetizzazione informatica (individuali e di gruppo), con valutazioni ad hoc per quanto riguarda gli ausili tecnologici più idonei alla persona, compatibilmente con la disabilità del soggetto, al fine di sfruttare al meglio le potenzialità di ciascuno, strutturando percorsi di training all'uso del ausilio individuato anche con incontri di follow up periodici. Grazie alle attività svolte da parte mia e dalla collega TO Giulia Zanaboni, si sta delineando maggiormente la figura del "terapista occupazionale digitale" quale esperto in ambito informatico, delle assistive technologies, comunicazione aumentativa alternativa (CAA) e domotica.

Grazie al supporto di AUS e allo sforzo profuso per incrementare ed aggiornare l'ausilioteca tecnologica presente in Associazione, siamo in grado di trattare un ampio ventaglio di disabilità che possono coinvolgere non solamente l'area motoria, ma anche quella cognitiva e/o sensoriale, al fine di incrementare la comunicazione interpersonale, l'inserimento lavorativo e sociale, lo svolgimento di attività ludiche, il controllo ambientale, ecc... Nel corso degli ultimi anni, sono stati fatti importanti passi avanti per quanto riguarda il numero di proposte e la qualità dei servizi offerti ai soci AUS.
Perciò sono onorato di contribuire, anche se in minima parte, a questa costante e incessante crescita dell'Associazione!