Alberto Moja

Mi chiamo Alberto, sono di Milano e per uno scherzo della natura sono paraplegico da 7 anni. Nel 2013 durante una vacanza in montagna con mia moglie ed alcuni amici al risveglio le gambe non rispondevano più a miei comandi. Mi hanno portato all'ospedale di Trento e mi hanno diagnosticato un'ischemia midollare ( infarto del midollo spinale), poi però, preferendo avvicinarmi a casa, sono riuscito a farmi ricoverare all'ospedale di Niguarda, dove trasferito nel reparto dell'unità spinale sono stato affidato alle cure di una brava fisiatra che mi ha fatto ottenere dei buoni progressi. In quell'occasione ho conosciuto l'AUS, dove ho trovato persone generose, volontari e operatori che mi hanno aiutato in tutto quello di cui potevo aver bisogno, dandomi informazioni, consulenze e orientamenti. Per esempio avendo sempre fatto sport, ho avuto l'opportunità di provarne molti fino a capire quello più adatto a me da poter continuare a praticare anche una volta rientrato a casa.
Ho fatto tennis tavolo, basket, tiro con l'arco, carabina e piscina.
Mi hanno fatto conoscere altre associazioni presso le quali fare sport anche al di fuori dell'Unità Spinale, quali hockey su ghiaccio, rugby, e tennis che è lo sport che pratico e consiglio a molti di fare.

A quel tempo, l'AUS organizzava anche corsi gratuiti di arte, disegno, musica e giardinaggio, eventi sportivi, eventi in circuito dove si può salire su macchine veloci guidate da piloti esperti che ti fanno fare un giro del circuito, eventi sul lago dove si può provare a guidare una barca a vela (pilotina).
Adesso molte di queste attività vengono portate avanti nel Centro Spazio Vita, quelle sportive insieme all'AUSportiva ma l'AUS per noi ragazzi in carrozzina resta un punto di riferimento, qualcosa che fa bene e per me, in particolare, è come essere a casa!
Per questo mi sento di ringraziare AUS per quello che ha fatto per me e per tutte le persone con lesione al midollo spinale e per quanto continuerà a fare.