Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 7 aprile 2011, ha approvato lo schema di Decreto Legislativo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 7 aprile scorso, su proposta dei Ministri del Lavoro (Sacconi) e della Pubblica Amministrazione (Brunetta), ha approvato lo schema di Decreto Legislativo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi.
Va subito detto che questo schema non è ancora norma e che l’iter passa ora per l’acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato e di quello della Conferenza Stato-Regioni, per poi tornare in Consiglio dei Ministri ed essere sottoposto a deliberazione definitiva.
Potrebbero essere necessari diversi mesi, anche se difficilmente il testo subirà modificazioni eclatanti.
La delega al Governo è stata fissata all’articolo 23 della Legge 183/2010, la stessa norma che all’articolo successivo ha già modificato la precedente disciplina in materia di permessi ai lavoratori che assistono familiari con grave disabilità (art. 33 della Legge 104/1992).
Con il nuovo Decreto, il Governo tenta di disciplinare in modo più stringente la concessione dei permessi (tre giorni al mese) e dei congedi biennali retribuiti, oltre ad intervenire sui congedi di maternità, sui congedi per terapie per gli invalidi e sulle aspettative per i dottorati di ricerca.
Alcuni passaggi rappresentano dei chiarimenti applicativi, in alcuni casi già presenti nella prassi amministrativa, altri passaggi tendono a contenere abusi, altri ancora restringono la platea dei beneficiari di alcune forme di agevolazione lavorativa
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