La Liquid Comics, società statunitense, ha reso noto che a novembre uscirà di un nuovo fumetto: Silver Scorpion.
Non è un fumetto qualsiasi, poiché il supereroe protagonista è un ragazzo in carrozzina, a causa di un tragico incidente avvenuto con le mine anti-uomo che hanno provocato l'amputazione parziale degli arti inferiori. Inoltre il ragazzo è musulmano, e ciò fa riflettere. In effetti il progetto ha preso forma nella mente di Jay T Snyder, ispirato dalle parole sull'integrazione culturale e religiosa del Presidente Obama.
Snyder ha organizzato un incontro tra ragazzi disabili americani e siriani e, con l'aiuto delle loro idee e della loro immaginazione, i rappresentanti della Liquid Comics hanno disegnato il personaggio di Silver Scorpion che, come ogni supereroe che si rispetti, ha come alter ego un ragazzo che si trova a vivere la disabilità e a convivere con un super-potere che scopre di avere: il controllo dei metalli con la sola forza del pensiero.
Non è la prima volta che si cerca di introdurre il tema della disabilità/diversità nel mondo della cultura "pop": si pensi al film "Avatar", dove il protagonista è un ex-marine in carrozzina. Oppure alla serie di telefilm "Glee", che negli Stati Uniti è tra le più seguite dove, in un piccolo gruppo liceale dedito al canto, vi è Artie, ragazzino in sedia a rotelle che, grazie alla musica, esce dall'isolamento esprimendosi al meglio e stringendo forti amicizie con gli altri ragazzi del gruppo. E' facile comprendere che queste forme espressive, siano esse fumetti, film o telefilm, possano contribuire efficacemente, specialmente nelle nuove generazioni, a ridurre la distanza che molti hanno nei confronti di persone con disabilità.
L'integrazione passa anche da qui.


Immagine tratta dal film AVATAR Immagine tratta dal telefilm GLEE