Finalmente il Comune di Milano intraprende un percorso di ascolto e considerazione per le necessità dei cittadini con disabilità: pochi giorni fa infatti la Giunta comunale ha approvato la delibera presentata dall'assessore alle Politiche Sociali e Servizi per la Salute, Pierfrancesco Majorino, delibera che adotta l’accordo internazionale votato dalle Nazioni Unite nel dicembre del 2006.
La Convenzione, che fu ratificata dal Parlamento nel 2009, impegna il Comune al pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità, a promuovere la loro inclusione sociale, a contrastare ogni forma di discriminazione. Non si tratta dunque di uno strumento che crea nuovi diritti, ma che punta a rafforzare quelli già riconosciuti, anche se spesso non tradotti nella realtà effettuale delle cose: il diritto alla vita, all’integrità fisica, alla mobilità, alla tutela giuridica, alla sicurezza, all'istruzione e alle pari opportunità.
La delibera prevede azioni finalizzate a creare una nuova cultura della disabilità e stabilisce il controllo dell'effettiva applicazione dei principi sanciti dalla Convenzione, anche attraverso il contributo di persone con disabilità, delle loro famiglie e delle associazioni: proprio per questo l'assessore alle Politiche Sociali Majorino si avvarrà d’ora in avanti della collaborazione, a titolo gratuito, di Franco Bomprezzi, portavoce di Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità.
"Sono molto felice di assumere questo ruolo di consulente sulle politiche per le persone con disabilità- ha detto Bomprezzi – e soprattutto che il primo atto della Giunta su questo argomento sia l’adozione della Convenzione Onu. Sarà questa la guida per monitorare e orientare gli interventi di programma in tutti i settori
dell'attività amministrativa, non soltanto per quanto riguarda i tradizionali e fondamentali servizi di welfare".
L’assessorato prevede infatti di sviluppare e rinnovare i servizi a cui oggi accedono circa 5 mila persone con disabilità, incentivando le misure volte ad abbattere le barriere architettoniche all'interno delle abitazioni e nei luoghi pubblici.
"Finalmente il Comune di Milano si adeguerà ai principi stabiliti dalla Convenzione - ha detto Majorino - e dedicherà un'attenzione particolare alla tutela dei diritti delle persone con disabilità fisica, sensoriale, mentale. Il nostro intento è quello di dar loro maggiore visibilità e di coinvolgerle come soggetti attivi nella progettazione di politiche volte a rendere Milano una città più aperta e solidale".
Un segnale importante anche all’interno di un quadro nazionale che si mostra molto indietro su queste tematiche: basti pensare che proprio in questi giorni il progetto "Accorciamo le distanze!" sviluppato da Anffas nell'arco di 12 mesi, cofinanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e volto alla promozione, semplificazione e assimilazione della legislazione internazionale, ha rilevato come, a due anni dalla ratifica italiana della Convenzione Onu poco o nulla è cambiato nel nostro paese, un paese dove resta ancora senza soluzione il problema delle barriere architettoniche, manca il sostegno delle istituzioni e il progetto di vita indipendente è ancora un'utopia.
Articolo di A.Pozzi tratto da chiamamilano.it