La Case Western Reserve University di Cleveland, Ohio (USA) ha presentato sul sito della rivista "Nature" i risultati di uno studio sui ratti con lesione cervicale alta, che impedisce una corretta respirazione.
Le lesioni del midollo spinale spesso si verificano a livello cervicale, e ciò compromette la funzionalità del nervo frenico, che muove il diaframma. La respirazione compromessa, e il conseguente uso di un ventilatore meccanico, è una delle principali cause di morte per le persone con lesione al midollo spinale: è quindi importante sviluppare strategie per ripristinare la corretta attività respiratoria.
Nello studio viene mostrato che nei ratti, dopo una lesione cervicale del midollo spinale, e il conseguente formarsi di tessuto cicatriziale intorno alla lesione che impedisce la riconnessione degli assoni neurali (che dovrebbero portare alla comunicazione tra i neuroni), è stato possibile ripristinare una respirazione autonoma.
La combinazione di un enzima - il Condroitinasi ABC (ChABC), che promuove la plasticità dei tratti di midollo risparmiati - e di un auto-trapianto di un nervo periferico, ha portato alla rigenerazione della seratonina contenente assoni e altre fibre bulbospinali, facendo recuperare nei ratti una buona funzione diaframmatica. In poche parole, i ratti con lesione cervicale acuta sono stati in grado, dopo il trattamento, di respirare in autonomia con una percentuale tra l'80 e il 100%.
Questi esperimenti presentano una via percorribile per ripristinare notevolmente la funzione di un singolo muscolo dopo traumi a carico del sistema nervoso centrale. Si sta già lavorando, presso la stessa Università, al fine di applicare la stessa tecnica ad altri muscoli compromessi, quali il muscolo detrusore, responsabile del corretto funzionamento della vescica, compromesso in lesioni anche molto meno gravi.
Si tratta di studi che vanno avanti da anni e, in questo caso, di esperimenti effettuati su ratti: è quindi ancora ben lontana la sperimentazione sull'uomo. Questo studio rappresenta tuttavia una speranza per tutti coloro affetti da lesione midollare che vorrebbero migliorare le proprie condizioni di vita.